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VolereVolare!e non aver paura,non aver mai paura di essere ridicoli,solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere... |
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FIRMA IL MIO GUESTBOOK SE TI VA!!!E GRAZIEEEEEE MILLEEEEE!
Giulia
wrote:
Ciao! Complimenti per il blog...molto bello...
Soprattutto il brano che hai nel profilo sulle lettere d'amore...da dove è tratto?
Potresti passare dal mio blog e dirmelo?
Ciao Giulia!
Nov. 6
Botangewrote:
Non scherzavo!
La vita è una cosa seria ed anche la libertà
July 30
●Seven●wrote:
Mi ricordo bene,
odiava le catene
e poi non stava
bene, troppo
debole. Ma inutile
continuare..
July 15
●Seven●wrote:
Nulla, sono capitato qui.
July 12
angelawrote:
Apr. 15
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November 09 Grande Oggi sento il tempo che passa,su di me,dentro di me. Sarà tutta questa pioggia,sarà che adesso,quando guardo un liceale per la strada mi sento infinitamente lonatana da lui,e sorrido,inclinando la testa. Sarà che tra qualche giorno è il mio compleanno. 24.Solo?Potrebbe dire qualcuno. No,non solo. 24 anni intensi,fin dal primo giorno,quello della mia nascita,che è avvenuta prematura,in fretta e pericolosamente. 24 anni in cui ho avuto un padre,due,nessuno e di nuovo uno. 24 anni in cui ho avuto una sorella,un fratello e altre due sorelle con i quali ho avuto quattro differenti legami. 24 anni in cui ho vissuto qua e là,ho amato qua e là e ho soffertp,sempre qua e là. 24 anni in cui ho sognato di essere migliore,più forte,più vera e libera di mostrami. 24 anni in cui ho vissuto con le mie amiche,con le mie nemiche e con me stessa..facendo finta di amarmi,odiandomi e poi amarmi davvero. Mi guardo indietro e vedo tanti anni intensi.sì,alcuni sono sembrano essere durati molto di più del reale. E adesso sento il tempo che passa,mentre il mio uomo "ripara" una lampadina,in casa nostra. E da un anno lavoro,da un anno vivo in questa casa,da un anno lotto contro la mia scarsa voglia di studiare,la stanchezza. Sarà per questo che mi sento "grande". Sì,Grande. Lo ripeto nella mia testa e il suono è forte: "Grande". Però. Avverto intorno a me,per la prima volta,gesti e pensieri che non avrò più o che perlomeno non vivrò più in quel modo e provo una specie di nostalgia buona,una nostalgia. Non vorrei "tornare"indietro,sto bene qui. Molto bene. E' allora come mai questa sensazione? Chissà...forse succede questo ai grandi... :-D November 06 Divagazioni...Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti.
Tra poco compio 24 anni.
Tra poco ho l'esame di letteratura italiana.
Piove sempre.
Questa mattina mi si è rotto uno stivale e sono andata in giro con lo stivale avvolto dallo scotch,interessante parodia del mio amore per le scarpe.
Amo le scarpe?
Sì,così dico.
Ma forse non amo le scarpe per davvero.
Forse amo solo ciò che rappresentano nella mia testa.
Forse non amo nemmeno quello.
Forse è solo un modo per distrarsi di più,per girare la testa dall'altra parte.
Un ragazzo nigeriano che non parla italiano chiede soldi per strada.
Non è molto bravo a farlo,ma mi ha convinta lo stesso.
E' vestito "bene",pulito.
Non ha piedi scalzi,barba lunga vestiti stracciati.
Ha 2 occhi pietosi.O impietosi.
Vuole mangiare con quei soldi che chiede.
E cosa potrebbe fare se non mangiare?
Forse te ne accorgi quando una persona è davvero disperata.
Forse la senti di più.
O forse non è vero niente,forse qualcuno è più bravo a convincerti e qualcuno meno.
Tutto qui,sopravvivenza.
Ma lui sà dire solo "mangiare - soldi" e ha quegli occhi neri penetranti di chi è disperato di chi non ce la fa più.
Anche io non ce la faccio più.
Mi compro le scarpe,mangio,vado al cinema e mi chiedo perchè...perchè lui no?
Vorrei battere i pugni contro la porta del Signore e chiedergli "perchè lui no?"
Non è giusto.
Vorrei andare a dormire,svegliarmi e non vivere più qui,su questo meraviglioso pianeta popolato da anime così ciniche.
Cosa sono 2 euro per me?Niente in effetti.
Quanto influisce comprare un pezzo di focaccia in più sul mio reddito complessivo?Niente in effetti.
Ed il problema più grosso arriva proprio in quel momento,e proprio in quel momento ti rendi conto di quanto sia reale la necessità di quegli occhi,di quelle mani.
Quando con 2 euro ed un pezzo di focaccia compri uno dei sorrisi più belli che tu abbia mai ricevuto,giri l'angolo e pensi che in realtà, quel sorriso avrebbe meritato milioni di euro e miliardi di pezzi di focaccia.
Quando impareremo ad amare davvero i nostri fratelli?
October 17 Cultura La cultura, a mio parere, è il mezzo migliore per migliorarci. La diffusione della cultura è il più potente mezzo emancipativo delle masse. Questo però non lo aveva capito solo Gramsci. Questo lo ha capito anche il nostro presidente del consiglio che grazie al suo potere mediatico manda alla deriva la cultura nazionale con l'abbondanza di programmi stupidi,puerili e superficiali. Vorrei aggiungere anche:offensivi per la nostra intelligenza. Ma la televisione non basta. Non basta perchè qualcuno (maledetto comunista!) non la guarda e comunque,nonostante lo stra-potere delle televisioni...serve qualcosa di più per toccare veramente il fondo. Ed ecco a voi quel qualcosa di più: la Riforma Gelmini. Mai una riforma ha denigrato in questo modo il concetto di cultura,mai ci siamo sentiti così tanto minacciati. La trasformazione delle università in fondazioni in un periodo di crisi economica pari a quello del 1929 americano, la reintroduzione del maestro unico, che aumenta il rischio di "indottrinamento" da parte di un singolo professore e di violenze fisiche e sessuali sui bambini nelle scuole. Cambiamenti enormi che non possono essere nascosti dietro all'uso del grembiulino. E' troppo poco. Bambini ignoranti,senza pluralità d'informazione,prede facili di abusi. Ma con il grembiulino. Questo attacco collettivo nei confronti degli insegnanti,dei ricercatori,delle università altro non è che la VOLONTA' PALESE di DISTRUGGERE la cultura in questo paese. Mi ricollego quindi alle parole di Gramsci che ho citato inizialmente...ricordiamoci che "La diffusione della cultura è il più potente mezzo emancipativo delle masse". Apriamo gli occhi e rendiamoci conto di ciò che sta accadendo nel nostro paese. October 08 CrisiArrivammo davanti alla porta che il sole non c'era ancora.
Mia madre aveva un'espressione assorta e triste e mio padre continuava a sorridere quando mi guardava e mi ripeteva che saremmo stati in campagna per un po, in vacanza, ripeteva sempre, ce ne andiamo in vacanza.
Pochi mesi prima la mamma aveva smesso di andare a lavorare e io smisi di andare a scuola,il che non mi dispiaceva affatto.
Mia madre, mi faceva leggere, scrivere e guardare documentari alla televisione e, preferivo quelle lunghe giornate divise tra il tepore della nostra casa e lìaria fresca del nostro terrazzo.
Non uscivamo quasi mai,io e la mamma.
Solo papà andava ogni giorno a lavorare ma non era felice,si vedeva dai suoi occhi.
Entrando a casa guardava mia madre con aria preoccupata e la abbracciava,per qualche secondo.
A tavola parlavano di soldi,di crac finanziari e di lavoro ma non capivo nulla di ciò che dicevano tra di loro.
"E' tutto inutile,è inutile continuare con questa commedia.Sono sicuro che alla fine del mese questa volta non ci saranno nemmeno quei 4 soldi che ci servono per sopravvivere"
"Non possiamo pagare i padroni di casa da adesso in avanti,dobbiamo tenere tutto per mangiare"
Entrammo nella vecchia casa di campagna e la nonna iniziò ad aprire le finestre.
La mamma mi disse di aiutarla a portare le valige al piano di sopra e anche papà venne con noi.
"Come mai siamo venuti di inverno qui?Non ci sarà Annalisa e nemmeno Paolo,saranno a casa loro" dissi sconsolato
"Matteo,non preoccuparti di queste sciocchezze" disse mio padre
"Vedrai che arriveranno anche loro...anzi...sai che ti dico?Oggi pomeriggio andiamo a vedere se sono già arrivati!"
Lo disse sorridendo,mia madre, ma era un sorriso stranamente spento. |
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